Ricerca
Osservatorio sulla legislazione penale e della sicurezza
L’Osservatorio lavora a un database, in continuo aggiornamento, utile a conoscere i numeri, le tipologie, i contenuti e, in senso più ampio, la portata degli atti legislativi di stampo punitivo approvati dal legislatore italiano; si propone, inoltre, di redigere annualmente un resoconto sull'evoluzione della normativa penale e della sicurezza in Italia.
DETTAGLIOL'uso della forza e i suoi limiti in ambito penitenziario
La ricerca, finanziata su fondi PSR dall'Università di Milano, intende approfondire la problematicità dell’uso della forza in ambito penitenziario attraverso l'ascolto delle esperienze e dei vissuti di operatori e operatrici
DETTAGLIOLe determinanti delle politiche di sicurezza urbana
Il progetto mira a individuare le ragioni dell'affermazione negli ultimi trent'anni di politiche di sicurezza sempre più punitive. In particolare vengono sottoposti a verifica empirica i modelli bottom-up (le politiche come risposta a una richiesta dei cittadini) e top-down (le politiche come strumento di élites per orientare l'opinione pubblica) per comprendere quale sia maggiormente esplicativo della realtà italiana
DETTAGLIOPolizie e giovani con background migratorio nel quartiere San Siro di Milano
Lo studio affronta la relazione tra giovani con background migratorio e polizie, attraverso una metodologia di ricerca mista nel quartiere di San Siro a Milano
DETTAGLIOUltime notizie
AUTORITARISMI IN DEMOCRAZIA
Casa della Cultura – Via Borgogna, 3, MilanoGiustizia riparativa e pluralismo giuridico in Indonesia: implicazioni per i crimini di atrocità e la riforma della giustizia penale globale
L’articolo propone un modello che integra la giustizia riparativa con il pluralismo giuridico indonesiano per affrontare i limiti degli approcci retributivi ai crimini di atrocità.
Mettere in scena la riabilitazione: reinserimento, arte e identità
Lo studio analizza il ruolo di un programma teatrale comunitario nel processo di reinserimento sociale di persone recentemente rilasciate dal carcere negli Stati Uniti.
Trasformare la violenza armata attraverso interventi di gruppo: l’esperienza svedese di implementazione della deterrenza mirata
L’articolo Transforming gun violence through group intervention: the Swedish experience of implementing focused deterrence presenta i risultati del primo processo di implementazione e valutazione dell’impatto di una strategia basata sulla deterrenza mirata (focused deterrence) per contrastare la violenza armata che coinvolge membri di gruppi criminali a Malmö, in Svezia.
Il reato di femminicidio nel codice penale italiano: cronaca di una controversia annunciata
Nell’articolo “Il reato di femminicidio nel codice penale italiano: cronaca di una controversia annunciata”, pubblicato in Diritto penale contemporaneo – rivista trimestrale, Emanuele Corn analizza criticamente il percorso che ha condotto all’introduzione del reato di femminicidio nel codice penale italiano, collocando il dibattito nazionale nel più ampio quadro comparato e soffermandosi sulle implicazioni teoriche e sistematiche della nuova fattispecie.
Commenti&Opinioni
Impennata della criminalità minorile? Dataroom sbaglia l’analisi
Le evidenze statistiche sulla criminalità minorile restituiscono, nel medio-lungo periodo, un quadro articolato che non conferma le rappresentazioni emergenziali prevalenti nel dibattito pubblico e istituzionale. Una lettura critica delle serie e degli indicatori utilizzati per misurare la delittuosità minorile mostra come analisi parziali o decontestualizzate possano alterarne la comprensione, alimentando paure e categorie interpretative inadeguate che favoriscono derive punitive più che risposte efficaci e lungimiranti.
Il caso dei “Cecchini del weekend” a Sarajevo e la violenza come pratica di consumo
Una riflessione sulla mercificazione della violenza partendo dal caso dei “cecchini del weekend”.
Ora lo sappiamo, non c’è stato alcun aumento di "baby-killer". Per una discussione pubblica dei dati come buona pratica di democrazia
Per mesi si é parlato di un aumento allarmante di baby-killer, addirittura di una loro triplicazione in un anno. Ora, dati alla mano, sappiamo che non é così. Una vicenda che lascia molti dubbi e alcune questioni aperte relative alla trasparenza dei dati e alla loro accessibilità.
Separazione delle carriere dei magistrati e crisi del controllo democratico
La legge sulla separazione delle carriere dei magistrati può essere letta come sintomo di una più ampia crisi del controllo democratico e dell’equilibrio tra i poteri. Tale riforma viene presentata dal Governo come intervento tecnico di adeguamento ai principi del processo penale, ma è lo stesso Ministro della Giustizia Carlo Nordio a esplicitarne l’intento politico di fondo: proteggere il potere politico da indagini giudiziarie.