Ingranaggio selettivo: il trattamento penale dei reati legati alla droga. Il caso di Rio de Janeiro
Il rapporto di ricerca “Engrenagem seletiva: o tratamento penal dos crimes de drogas. O caso do Rio de Janeiro” presenta i risultati di una ricerca inedita sull’applicazione della Legge sulle Droghe nello Stato di Rio de Janeiro (legge n. 11.343/2006). L’analisi si è basata su 2.567 procedimenti giudiziari con sentenza definitiva in primo grado, giudicati tra il 2022 e il 2023 e mostra come la selettività si manifesti in modo particolarmente marcato nell’applicazione della Legge sulle Droghe.
dettaglioOltre le barriere. Analisi dell’attuazione, delle conseguenze e delle strategie di adattamento alle punizioni collettive in Palestina
L’articolo analizza l’impatto delle punizioni collettive imposte da Israele sui palestinesi, evidenziando traumi psicologici, frammentazione sociale e difficoltà economiche, ma anche la resilienza delle comunità attraverso solidarietà e strategie culturali e pratiche di adattamento.
dettaglioI fattori individuali e contestuali che portano all’adesione ai gruppi paramilitari repubblicani
L’articolo esamina, attraverso 53 interviste, i fattori sociali e personali che spingono alcuni individui ad aderire ai gruppi paramilitari repubblicani in Irlanda del Nord. Integrando diverse teorie criminologiche, l’autore mostra come ingiustizie storiche, marginalità economica e vulnerabilità individuali si intreccino nel facilitare il reclutamento.
dettaglioCarceri. Antigone: “Il 2025 ci lascia istituti sempre più fatiscenti, sovraffollati e disumani”
Il bilancio di fine 2025 tracciato dall’Associazione Antigone restituisce un quadro estremamente critico del sistema penitenziario italiano, segnato da un sovraffollamento ormai strutturale, da condizioni materiali spesso incompatibili con i parametri minimi di dignità e da un progressivo svuotamento della funzione rieducativa della pena.
dettaglioCorso di perfezionamento in "Criminologia, sicurezza dei diritti e politiche urbane"
Fino al 26 febbraio 2025 è possibile iscriversi al Corso di perfezionamento in Criminologia, sicurezza dei diritti e politiche urbane.
dettaglioQuando le donne parlano: esplorare le voci delle donne in carcere attraverso un progetto radiofonico a carattere artistico
Attraverso interviste a donne detenute, lo studio indaga in che modo la produzione radiofonica possa favorire la possibilità di prendere parte a processi decisionali, espressivi e culturali all’interno di un contesto istituzionale caratterizzato da forti asimmetrie di potere.
dettaglioApprocci di giustizia riparativa ai danni ambientali: una guida pratica
La guida – realizzata con il contributo di operatori, studiosi, organizzazioni e comunità – raccogli principi, strumenti di lavoro e consigli pratici utili per implementare risposte improntate ai principi della giustizia riparativa nei casi di danni ambientali.
dettaglioSovraffollamento carcerario: soluzioni normative e prassi giurisprudenziali per uscire rapidamente dall’emergenza
Il tema del sovraffollamento carcerario continua a rappresentare una delle più gravi criticità del sistema penitenziario italiano; proprio in questo contesto si colloca la relazione della prof.ssa Della Bella, presentata al Convegno “Sovraffollamento carcerario e dignità”, svoltosi a Milano il 15 ottobre 2025. Il contributo offre una riflessione approfondita e sistematica sulle emergenze carcerarie degli ultimi quindici anni e sui possibili strumenti per fronteggiare l’attuale fase di crisi.
dettaglioIl coinvolgimento delle imprese nelle atrocità in Ucraina
L’articolo “Corporate involvement in atrocity crimes in Ukraine” di Annika van Baar, pubblicato sull’European Journal of Criminology, analizza il ruolo delle imprese nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina. L’autrice indaga come e perché alcune aziende siano rimaste operative nonostante il rischio di contribuire a crimini atroci.
dettaglioComunicato AIPD - Sulla condanna a 15 anni di reclusione di Rosario Aitala, giudice della Corte Penale Internazionale, da parte di un tribunale russo
La notizia della condanna inflitta da un tribunale russo al giudice italiano Rosario Aitala, vicepresidente della Corte Penale Internazionale, ha riacceso il dibattito sul rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della giurisdizione penale internazionale. In un comunicato dedicato, l’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale ha espresso forte preoccupazione per un provvedimento che incide direttamente sull’attività di un magistrato impegnato nell’esercizio di funzioni giurisdizionali di rilievo sovranazionale.
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