Sul disastro di Viareggio. A proposito di quella colpa “residuale” che non si cancella col rispetto formale delle regole

La condanna definitiva dell’ex amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nel caso del disastro ferroviario di Viareggio, merita attenzione non tanto per l’entità della pena comminata, quanto per le questioni che solleva in tema di responsabilità dei vertici societari. La decisione della Cassazione offre infatti l’occasione per riflettere sul rapporto tra rispetto delle regole cautelari e doveri di diligenza desumibili dalle circostanze concrete del caso.

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Verso un’integrazione tra la criminologia delle atrocità e quella dei gravi crimini economici

L’articolo di Andy Aydın-Aitchison, “Bringing Together the Criminologies of Atrocity and Serious Economic Crimes”, evidenzia l’utilità di unire lo studio delle atrocità e dei gravi reati economici.

Notizia

Misure di prevenzione: uno (pseudo)efficientismo a caro prezzo

Negli ultimi anni la Procura della Repubblica di Milano ha utilizzato in modo crescente la misura di prevenzione patrimoniale dell’amministrazione giudiziaria (art. 34 cod. antimafia) per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera nel complesso quadro delle catene di fornitura cui solitamente ricorrono le grandi realtà imprenditoriali. Questa tendenza solleva interrogativi sulla tenuta delle garanzie penali e sul rapporto tra sistema punitivo e misure di prevenzione.

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