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Sovraffollamento carcerario: soluzioni normative e prassi giurisprudenziali per uscire rapidamente dall’emergenza

05 Gennaio 2026



Il tema del sovraffollamento carcerario continua a rappresentare una delle più gravi criticità del sistema penitenziario italiano; proprio in questo contesto si colloca la relazione della prof.ssa Della Bella, presentata al Convegno Sovraffollamento carcerario e dignità, svoltosi a Milano il 15 ottobre 2025. Il contributo offre una riflessione approfondita e sistematica sulle emergenze carcerarie degli ultimi quindici anni e sui possibili strumenti per fronteggiare l’attuale fase di crisi. 

La relazione ripercorre, anzitutto, le principali emergenze penitenziarie dal 2010 ad oggi, mettendo in luce come interventi legislativi straordinari e interpretazioni giurisprudenziali orientate alla concezione del carcere come extrema ratio abbiano, in passato, consentito una temporanea riduzione della popolazione detenuta. Su questa base, l’analisi si concentra sull’attuale situazione di grave sovraffollamento, evidenziandone i dati più allarmanti – il numero dei detenuti, la carenza di posti effettivamente disponibili, l’aumento dei suicidi – e sottolineando il peso significativo dei condannati con residui di pena brevi o brevissimi. Il contributo esamina quindi i rimedi ipotizzabili, distinguendo tra interventi di natura legislativa, soluzioni attuabili nell’inerzia del legislatore attraverso il ruolo della magistratura e possibili sviluppi derivanti da un intervento della Corte costituzionale, rilevando in particolare le potenzialità dell’istituto della liberazione anticipata speciale. 

Nel complesso, la relazione si configura come un’analisi critica e propositiva che richiama la responsabilità condivisa delle istituzioni nel garantire un’esecuzione della pena rispettosa della dignità umana e nel prevenire nuove violazioni dei diritti fondamentali, in un’ottica di maggior rispetto dei principi costituzionali e sovranazionali che regolano l’esecuzione penale. 

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