NOTIZIA

Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre

08 Aprile 2026



Il libro si apre con un’immagine potente: Fragmentos, il contro-monumento realizzato a Bogotá fondendo le armi consegnate dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia dopo l’accordo del 2016. Non un monumento celebrativo, ma un pavimento su cui camminare. Non un simbolo di vittoria, ma un’esperienza che costringe a confrontarsi con le ferite, con la memoria, con la responsabilità. È da qui che prende avvio un’indagine teorica e politica sul significato della demilitarizzazione, sul trauma della violenza e sulla possibilità di ricomporre i frammenti di un corpo sociale lacerato.

Ceretti e Cornelli analizzano la trasformazione contemporanea dei conflitti: società attraversate da fratture etiche, religiose e politiche sempre più difficili da ricondurre a sintesi; linguaggi che pretendono di imporsi come assoluti; identità che si irrigidiscono fino a rendere la convivenza impossibile. In questo scenario, guerra e pace non sono concetti univoci, ma parole moltiplicate, contese, spesso svuotate di significato.

La tesi è esigente: la pace non è un’utopia ingenua né un semplice armistizio, ma un lavoro sul limite. Limite della forza, del potere, dell’odio, della pretesa di assolutezza. Solo riconoscendo questo limite – individuale e collettivo – è possibile sottrarre i conflitti alla deriva distruttiva e restituirli a una dimensione politica.

Un saggio rigoroso ma attraversato da immagini e casi concreti, che intreccia filosofia, criminologia, teoria sociale e riflessione etico-politica. Un libro necessario per comprendere il nostro presente e per riaprire, con lucidità, lo spazio di una pace non retorica, ma possibile.

Ulteriori informazioni sul sito di Feltrinelli Editore e sulla pagina dedicata al libro nella sezione pubblicazioni di questo sito.