Il terreno scivoloso dell’autoritarismo – Come i diritti umani possono aiutare a prevenire i conflitti
22 Dicembre 2025
Il working paper “The Slippery Slope of Authoritarianism – Using Human Rights to Anticipate and Prevent Conflict” [Il terreno scivoloso dell’autoritarismo – Come i diritti umani possono aiutare a prevenire i conflitti] (Geneva Academy, novembre 2025), di Emma Bapt e Adam Day, analizza come le pratiche autoritarie in crescita agiscano come un moltiplicatore strutturale di rischio per il deterioramento dei diritti umani e l’insorgere di conflitti violenti.
Sulla base di precedenti lavori degli autori, il paper sostiene che gli sforzi delle Nazioni Unite in materia di allerta precoce (early warning) e prevenzione dei conflitti restano limitati da compartimentazioni istituzionali e da un utilizzo insufficiente del sistema ONU per i diritti umani, il quale produce alcuni dei segnali di rischio più dettagliati e attuabili. Lo studio sviluppa un quadro analitico che collega le concentrazioni di potere politico ed economico a dieci ricorrenti precursori di conflitto basati sui diritti umani. Attingendo da diverse fonti ONU e basandosi su quattro casi studio (Nicaragua, Türkiye, Ungheria e Mozambico), mostra come la centralizzazione autoritaria interagisca con l’esclusione politica, la riduzione dello spazio civico e le rivendicazioni legate ai diritti economici, sociali e culturali, aumentando i rischi di conflitto. Gli autori evidenziano opzioni politiche per anticipare e affrontare tali rischi, rilevanti per i processi ONU in corso, come le strategie nazionali di prevenzione, il Peacebuilding Architecture Review del 2025 e i dibattiti sulla Responsibility to Protect (R2P). Inoltre, il paper sottolinea che il rafforzamento dei diritti umani, sia civili e politici sia economici e sociali, è essenziale per evitare che gli Stati scivolino lungo la “china pericolosa” che dall’autoritarismo conduce al conflitto violento.
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